Pappardelle con agnello e fave

Pappardelle con agnello e fave

Riempirsi gli occhi di bellezza, per dire la propria verità.

Scovare nelle luci e nelle ombre di cui vive il colore, sopravvivendo a una cupa vanità.

Animarsi di passione, per morire di eternità.

Nutrirsi, per mostrare pochi attimi di lucidità.

In un confronto fra genio e follia, per sfuggire all’umana mediocrità.

Un cielo tinto di blu, riflesso di un mare stellato.

Spighe bruciate, arse da un fervore infuocato, che parla di verità.

Una visione interiore, distorta. Testimonianza della propria umile e umana anima contorta.

Bello quando la vita prende i colori di un quadro di Van Gogh.

E, un po’ per caso, un po’ per volontà, ma soprattutto per necessità, mi trovo immersa nel suo campo di grano.

Con o senza volo di corvi …

Circondata da turbini di pensieri e da un’apparente naturalità che di rassicurante ha solo la normalità.

Ma che affonda le radici in una terrestre vitalità.

Nello stesso modo mi piace vivere il mio rapporto con la cucina, e la mia interiorità.

Fatto di colori intensi e di precisi tratti di personalità, che danno forza e valore a tutto quello che prendo e trasformo.

Mantenendo la mia e la loro identità.

Le pappardelle con ragu’ bianco di agnello e fave

Sono una piccola lode, un canto acceso e infuocato, che vuole rendere omaggio a una carne che amo.

Le fave sono il sapore vegetale abbinato, che richiama la freschezza dei prati in cui gli agnelli hanno pascolato.

Ingredienti per 2 persone

Per la pasta :

  • 70 gr. farina 1
  • 30 gr. semola rimacinata
  • 1 uovo e 1 tuorlo per pasta
  • sale
  • un filo di olio e.v.o.

Per il ragu :

  • ½ kg. carne di agnello da spolpare (tenere le ossa che servono per il fondo)
  • ½ kg. fave da pulire
  • uno spicchio di aglio
  • 1 cipollotto rosso, 1 carota , 1 costa sedano
  • 1 rametto di timo  e 1 foglia di salvia
  • ginepro
  • 1 tazzina di vino bianco secco
  • olio e.v.o.
  • burro
  • sale
  • pepe nero
  • pecorino grattugiato e a scaglie

Per il fondo di agnello :

  • le ossa dell’agnello
  • 1 cipolla, 1 carota , 1 costa di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 rametti di timo
  • bacche di ginepro
  • 1 foglia di alloro
  • sale
  • pepe
  • olio e.v.o.

PREPARAZIONE

Per la pasta

Setacciare le farine e fare una fontana. Al centro sgusciarvi le uova ed unire il sale e l’olio. Mescolare e poi impastare sino ad avere una palla omogenea ed elastica. Se necessario, aggiungere altra farina e semola, la quantità infatti dipende dalla grandezza delle uova e dal tipo di farina utilizzata (e dal suo grado di assorbimento). Fare una palla, avvolgere con pellicola e far riposare in frigorifero per almeno mezza giornata.

Stendere la pasta e tagliarla a pappardelle. Metterla su dei vassoi cosparsi di farina e semola e conservare in frigorifero.

Per il fondo di agnello

Rosolare in una pentola le ossa di agnello salate e pepate con l’olio e.v.o..

Una volta che sono ben rosolate, unire cipolla, carota e sedano tritati e l’aglio intero in camicia. Far appassire le verdure. Sfumare con il vino e far evaporare.

Coprire con acqua fredda, unire il timo, l’alloro, le bacche di ginepro e poco sale grosso. Portare a bollore, schiumare e poi cuocere per 45 minuti. Eliminare l’aglio, filtrare il brodo e far raffreddare. Eliminare il grasso in superficie.

Per il ragu’

Tagliare a dadini la polpa di agnello e marinarla con bacche di ginepro e rametti di timo per qualche ora in frigorifero.

Pulire le fave. Sbollentarle per 4 minuti in acqua bollente. Scolarle e raffreddarle. Pelarle. Metterle a marinare con due rametti di timo e pepe macinato. Insaporirle con il sale prima di usarle, dopo aver eliminato il timo.

Scaldare un filo di olio e.v.o. e una nocina di burro e rosolarvi il trito di cipollotto, carota e sedano con l’aglio in camicia schiacciato.

A parte rosolare con un filo di olio e.v.o. la carne, dopo aver eliminato ginepro e timo. Salarla e peparla alla fine.

Unirla al soffritto e far insaporire. Sfumare con il vino bianco. Aggiungere timo e salvia.

Portare a cottura bagnando con il fondo quando occorre.

Cuocere per un’ora e mezza. Al termine regolare di sale e pepe.

Portare a ebollizione il fondo rimasto con l’acqua salata e cuocervi la pasta.

Scolarla e versarla nel tegame del sugo riscaldato con le fave.

Bagnare se necessario con qualche cucchiaio dell’ acqua di cottura della pasta e farla insaporire.

Per ultimo unire una nocina di burro un po’ di pecorino grattugiato.

Servire in piatti individuali rifinendo con scagliette di pecorino.

 

Volete sapere quale vino ho abbinato ?

Il Saia di Feudo Maccari , un nero d’avola in purezza che vi entusiasmerà !

 

Se vi piace la pasta all’uovo con l’agnello, date un’occhiata a queste tagliatelle con sugo di agnello e piselli.

 

2 commenti su “Pappardelle con agnello e fave

  1. Come iniziare meglio il lunedì mattina con una buona dose di poesia. Bravissima Emanuela, complimenti per la ricetta e per lo splendido incipit emozional-poetico

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