Zeppole alle mandorle e agrumi

zeppole alle mandorle e agrumi

Sono una grande affezionata delle zeppole … come non esserlo !

Gusci farciti di pasticcera con amarene sciroppate …. cosa chiedere di più … come migliorarle …

Appare quasi impossibile, e forse lo è … tuttavia un cambiamento a volte porta qualcosa di buono.

E se non fa rimpiangere l’originale, allora penso sempre ne sia valsa la divagazione.

Veniamo al dunque …

Queste zeppole hanno fatto un bel viaggetto verso il Piemonte.

In una zona a me sconosciuta, in provincia di Biella, viene infatti prodotto un dolce tipico di Carnevale, che tuttavia non è fritto. Sto parlando delle Mantovane di Cossato.

Sono dei gusci di pasta sfoglia ripieni di crema di mandorle, uvetta e marmellata di agrumi.

Ricetta segretissima. Misteriosa … e questo mi ha reso ancora più curiosa …

Se poi aggiungiamo che il loro nome è così assonante a quello della mia città … allora potete ben capire !

In realtà con Mantova c’entrano ben poco, in quanto il loro nome fa riferimento alla loro forma, simile alla nota tenda.

Eppure quell’aroma di mandorla le fa sentire quasi mie …

Ma ritorniamo al dunque e basta divagazioni !

Ho semplicemente pensato di presentare queste mantovane (nella sostanza del ripieno) a quelle simpatiche ragazze campane che  sono una nuvola di guscio.

La ricetta  della pasta dovrebbe essere quella di Sal de Riso, quindi non si sbaglia.

Il ripieno è una pasticcera preparata con latte di mandorle. L’uvetta viene ammollata invece nell’Amaretto.

E un tocco di confettura di agrumi e qualche mandorla tostata fanno il resto.

In fondo il gusto è sempre nell’unione !

Ingredienti per 4 zeppole  :

  • 62 gr. farina
  • 95 gr. uova
  • 62 gr. acqua
  • 20 gr. burro
  • 5 gr. strutto
  • un pizzico di sale

Per la crema pasticcera :

  • 300 gr. latte di mandorla
  • 2 tuorli
  • 55 gr. di zucchero
  • 22 gr. fecola di patate
  • buccia di limone e arancia
  • sale
  • aroma di mandorla amara

Per rifinire :

  • 2 cucchiai di marmellata di agrumi allungata con ¾ ducchiaio di triple sec (Cointreau) –
  • 1 cucchiaio di uvetta ammollata nell’amaretto di Saronno
  • mandorle a scaglie tostate

PREPARAZIONE

Per le zeppole

Portare ad ebollizione l’acqua con il burro, lo strutto ed il sale.

Quindi versarvi la farina setacciata e cuocere bene mescolando il composto sino a quando l’impasto non si stacca dalle pareti, deve sfrigolare.

Togliere dal fuoco e far intiepidire prima di unirvi un po’ per volta le uova intere leggermente sbattute.

Lavorare con le fruste elettriche, così da avere un composto perfettamente omogeneo.

Ritagliare quattro quadrati di carta forno, che serviranno come base per le frittelle.

Mettere l’impasto in una tasca da pasticcere con bocchetta a stella e preparare ciascuna zeppola, dando loro la forma di una ciambella su ogni singolo foglietto di carta forno (fare due giri di impasto, uno sormontato all’altro).

Friggere le zeppole in olio caldo a 180°C,  con il foglietto dalla parte dell’olio. Eliminarlo quando si stacca, e proseguire la cottura rigirandole per farle dorare e gonfiare da entrambi i lati.

Scolare e farle raffreddare su carta assorbente o carta paglia.

Per la crema pasticcera

Scaldare il latte con dentro le bucce di agrumi. Farlo intiepidire.

Versare i tuorli in una ciotola e unirvi lo zucchero, mescolando bene con una frusta. Quindi incorporare l’amido setacciato e un pizzico di sale. Mescolare bene.

Aggiungere il latte filtrato, privato delle bucce. Mescolare bene e filtrare al colino.

Versare in un pentolino, unire l’aroma di mandorla e cuocere mescolando continuamente fino a quando la crema si addensa, togliendo dal fuoco quando raggiunge il bollore. Travasarla in una ciotola e coprire con carta forno a contatto.

Allungare la marmellata con il liquore e intiepidirla.

Spolverare le zeppole di zucchero a velo e farcire la sommità con la crema pasticcera, la marmellata, l’uvetta scolata e asciugata e le mandorle tostate.

N. B.

Nel caso in cui prepariate le zeppole in anticipo, conservatele in un contenitore a chiusura ermetica. Se tendono ad ammorbidirsi, scaldatele alcuni minuti in forno  caldo a (circa 160°C)  sino a quando riacquisiscono croccantezza.

 

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