Torta alla zucca con sciroppo d’acero e noci pecan

Non si vive di sola torta, ma mi piacerebbe.

Non sono una a cui piace lamentarsi … almeno troppo spesso, soprattutto ad alta voce.
Non nascondo invece che sovente nella mia testa girano delle vocine insistenti …su quello che sarebbe più giusto dire, su ciò che sarebbe più opportuno fare. Su come dovrebbero … e invece vanno le cose !
Così qui inizia l’angolo del lamento … il racconto divertito … anche un poco ironico … di una torta riparatrice, e di consigli che sarebbe meglio evitare.

Partiamo dall’inizio … la mia giornata comincia nel migliore dei modi : mi alzo in orario perché questa volta ho sentito la sveglia, insieme a quella dei vicini. Anche loro fanno parte della grande famiglia del “sento solo quello che mi piace”. E la sveglia non fa parte di queste cose. Ovviamente.
Faccio colazione, e non rovescio nulla.
Mi vesto senza poi sporcarmi di trucco, e la cosa influisce positivamente sulla mia puntualità. E sull’umore.
Poi esco, corro fra mille commissioni, e fino a qui … tutto liscio …

L’arrivo a casa

Accendo il superfluo pc (ma perché ci sono due pc, due portatili .. tre telefoni e solo due abitanti ….) che, iniziando a sentirsi probabilmente inutile, risponde con un certo fare offeso, e dopo dieci minuti di apparente e lentissima attività, avverte che provvederà a spegnersi, per errori suoi … forse per sempre. Non lo dice, ma lo sottintende. Me lo sento.
Ad ogni riaccensione è sempre peggio. E al termine di infiniti tentativi e reinstallazioni … alla domanda finale “Scegli un’altra opzione … e poi Spegni il pc” … eseguo. Lo ascolto .. qualcuno sostiene che ormai siano più intelligenti degli umani …meglio non addentrarsi in loschi anfratti di discussioni. E ripercussioni. Maldestramente mi lascio guidare … L’ho preso come segno del destino.

L’IN … Scontro

Riesco di casa e vado a fare scorta di alcoli per i miei futuri sperimentativi dopocena. Nel fine vacanza abbiamo dato fondo agli esigui resti di gin e tequila. Occorre rifornirsi di distillati di natura più autunnale.
Prendo tutto quello che mi occorre : ancora gin (altrimenti come cavolo lo faccio il Negroni, visto che ne sono stata eletta, a suon di bevute e shakerate, la regina) e whisky. Il torbato si intona benissimo con il mio veritiero camino virtuale che si appresta a scoppiettare digitalmente di nuovo.
Comunque .. esco dal negozio, salgo in macchina, la avvio, lei parte, e inizio a fare manovra, fra le poche operazioni che conduco in auto con la velocità di una vecchietta artritica.
Girandomi (sentendo che gli anni passano anche per il mio collo e constatando che ho urgente bisogno di una sgranchita dal mio osteopata), noto che una macchina dietro di me sta facendo la stessa cosa. Senza la stessa lentezza, e soprattutto senza vedermi. Sarà più in forma di me ?? Io mi fermo… e temo di no.

Mentre rifletto su dove sia il clacson in questa macchina nuova, il “cortesissimo” malcapitato continua a muoversi e mi sbatte contro.
Scuoto la testa e scendo mestamente … almeno io. Un po’ meno gentilmente l’altrui entità.
Spesso chi si trova in torto ha tutta la prepotenza e l’arroganza di chi vuole ragione, difendendola a suon di insulti, attacchi e minacce. Ma tutto questo me lo lascio scorrere addosso …
In definitiva, ho imparato quattro grandi lezioni :
1 – il clacson si trova sul volante, sotto la scritta airbag
2 – in giro ci sono dei gran cafoni, come ha detto il signore che si è fermato per aiutarmi. La cortesia, la gentilezza e l’umanità esistono ancora, anche se molti evidentemente lo ignorano
3 – mai seguire i consigli di un pc, o prenderli come tali, evidentemente non sono più intelligenti di noi. E non sono dotati di preveggenza
4 – cucinare un dolce serve sempre, soprattutto per addolcire una giornata NO.

Ingredienti per la torta

Per la base : 90 gr. farina di grano tenero di tipo 2 – 25 gr. cacao amaro – 1 cucchiaio abbondante di zucchero a velo – 50 gr. burro – ½ tuorlo – 30 gr. acqua fredda – 50 gr. cioccolato fondente all’arancia – 25 gr. zucchero semolato – un pizzico di sale
Per il ripieno : 200 gr. purea di zucca – 30 gr. noci pecan tritate al coltello – 1 scarso di cucchiaio farina 00 – ½ arancia – un pizzico di mix per pudding – 30 gr. zucchero di canna – 30 gr. sciroppo d’acero – 150 gr. creme fraiche – 1 cucchiaio amaretto di Saronno – 1 uovo e 1 tuorlo

PREPARAZIONE

Setacciare assieme il cacao con la farina, il sale e lo zucchero a velo e impastarli con la punta delle dita con il burro morbido. Mescolare il tuorlo con l’acqua e aggiungerlo al composto di farina, ricavando una palla.
Appiattirla e avvolgerla con pellicola. Mettere in frigorifero per 45 minuti. Quindi stendere l’impasto ricoprendo il fondo e le pareti di uno stampo da 18 cm.. Mettere in frigorifero per mezz’ora.
Cuocere la base della torta, in bianco, in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti. Togliere la carta forno e cuocere per altri 5 minuti. Far raffreddare e poi spalmare la base con il cioccolato fondente tritato e poi fuso.
Per il composto di zucca : grattugiare la buccia di arancia e unirla alla purea di zucca, aggiungendo anche ¼ cucchiaino di spezie. Unire il resto degli ingredienti e versare nel guscio di pasta.
Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 35 minuti. Far raffreddare e poi mettere in frigorifero.
Caramellare la torta prima di servirla con lo zucchero semolato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.