Irlanda – Parte I

La premessa.

Il lento rientro alla normale quotidianità, che avvolge come una comoda coperta, ha preso il posto delle folli scorribande, quasi di corsa sulle colline, e delle ruzzolate ai loro piedi. Discese fino in spiaggia, fino a perdere il fiato, per non perdersi nulla. Nessun paesaggio, nessuno scorcio. Per portare tutto a casa.  Souvenir di una vita.

Incantevoli viste che si aprono appena dietro a una curva, che sembrano create apposta per colpire e affascinare, che si mescolano al profumo intenso della torba, al colore brillante e scuro dell’erba, al rumore quasi assordante delle onde e del vento, al brucare incessante e pacifico di un mare di pecore, ovunque. E il volo elegante dei gabbiani che sembrano danzare morbidamente fra spigolose scogliere. Sensazioni infinite. Ricordi … che danno valore ad ogni attimo di vita. E procurano gioia. Pura.

La sensazione di freddo è quasi scomparsa, sostituita da un caldo tepore, ma il vento sulla faccia si sente ancora. Sferzante e famigliare. Come le lacrime. Un vento continuo e perenne, come una carezza nascosta in uno schiaffo.

Il senso di libertà, il sentire scorrere tutto, così come correvano le nuvole.  Che continuano a correre, così come le stelle proseguono a brillare. Ancora di più nel buio più totale. E il tempo ad esistere. E io brillo, corro, scorro e sento. Libera. Come in quelle brughiere, attenta a non guidare dalla parte sbagliata.

Quella sensazione di tutto che passa, e tutto esiste, contemporaneamente.

Il percepire di essere unici, grandi, e al contempo piccoli e vivi. Importanti e insignificanti al tempo stesso.

Quella forza, la grandezza … la violenza e la dolcezza dell’esserci da sempre. Forza o fragilità.

Quel senso di nuovo, e di eterno. Scoperta e nostalgia. Presente e passato .. come pensieri nella propria mente. Come onde che vanno e vengono, si infrangono e rinascono.

Come i sogni.

Come la mia Irlanda, perché da oggi è anche un po’ mia. Così come è parte di tutti, perché se facciamo parte del mondo, anche il mondo fa parte di noi.

Lei .. fatta di verde, di erba e di muschio. E di alberi grandissimi. E io piccola fra loro. Piccola fra tanti giganti, ma ugualmente lì, insieme a loro.

Con la grande oscurità degli scogli, il blu immenso dell’oceano, il bianco spumeggiante delle onde, il grigio oscuro e severo delle chiese e il colore vivace e inaspettato degli arcobaleni e dei vetri colorati che ti attendono dopo ogni pioggia…. in un’incantata armonia. Un’eterna bellezza nei miei occhi. Dolcemente malinconici e sereni. Stupiti e grati, come quelli di un bambino.

Il viaggio.

Si dice che le ultime vacanze siano le più belle … come per i fidanzati … e forse, a volte,  è anche così …

O forse le nostre scelte si basano sulle precedenti, e allora si susseguono nella vita come un’escalation.

Di bellezza, di esperienze .. di emozioni. Forse perché si impara con il tempo a vivere le situazioni in modo diverso, o semplicemente perché il dono del tempo è proprio permetterci di conoscerci maggiormente …. Anche attraverso le nostre mete. Che non sono solo vacanze o scopi, ma vere esperienze di crescita.

E attraverso l’ambiente che ci circonda impariamo a conoscerci in modo diverso.

Questo ultimo viaggio è stato lungo … intenso … e molto desiderato. Sognavo da anni l’Irlanda, quasi senza saperlo. L’dea di andarci tuttavia è venuta una sera. Di fretta. Uno dei tanti colpi di testa. Che poi si rivelano sempre essere di genio. Pure questa volta.

Abbiamo dedicato due giorni di visita a Dublino, e devo dire che sono stati più che sufficienti.

La bibblioteca del Trinity College : è stato come svegliarsi  di fianco ad Harry Potter. Ha sempre il suo fascino. Mi devo prendere una bacchetta …

Una cattedrale di libri

Scoprire che la Guinness è davvero così grande … è quasi stupefacente. D’altronde vedere la loro spina ovunque avrebbe dovuto farmi venire qualche sospetto …..

Giusto per dire di essere stati a Dublino …. consiglio una capatina a Temple Bar , pub storico … piuttosto turistico ma ancora verace e irrinunciabile. E’ vivacissimo, c’è sempre musica suonata dal vivo e si riesce a respirare aria pura irlandese.

Ammetto una capatina anche al Mulligan’s , come testimonia la foto …. e pure le birre ….  alla ricerca della Guinness perfetta …. poi vi diro’ la mia …. con questa scusa mi sono girata tutti i pub storici ….

Se poi vi dovesse avanzare del tempo, c’è anche O’Donoghue’s . Sempre per la ricerca di cui sopra ….. gli occhietti non mentono …

Cercare di non cadere da uno dei tanti sgabelli dei pub è stata una vera sfida, così come godersi un ottimo cocktail o un delizioso filetto di manzo è stato un vero piacere, come dimostrano impunemente le due facce sornione che sbevaracchiano, in attesa della loro bistecca rigorosamente “rare”  al The Bull & Castle .

Ho fatto pure colazione … probabilmente l’unico pasto che non ha previsto alcol ….. in tal caso vi  consiglio una sosta da Brother Hubbard, favolosissimi scones con filter coffee … come cambiano le abitudini quando si è fuori casa !!! Io entusiasta … l’accompagnatore forse un po’ meno …

Il nostro tour è proseguito verso le Giant’s Causeway,patrimonio dell’umanità, nella contea di Antrim.

Non vi racconto la storia geologica, non vi dirò nulla delle 40.000 colonne basaltiche di origine vulcanica, per quello c’è un bellissimo ed esplicativo Visitor Centre.

Quello che colpisce è la grandezza … la felicità di poter vedere con i propri occhi il Selciato del Gigante, camminarci in mezzo … sopra …. dentro ….. è come entrare a far parte della storia. Della vita.  Della Natura.  Del Sempre. Come una bambina al parco giochi. E l’attrazione unica è la Natura. In tutta la sua pietra. E ci si diverte !!

Il nostro tour è proseguito per il Donegal, che consiglio per gli spettacoli che si aprono alla vista. Una capatina alla Downhill Beach toglierà il fiato. Siamo stati fortunati, e siamo riusciti a godercela con un po’ di sole .

In questa zona consiglio vivamente di percorrere la strada panoramica Bishop’s Road. La vista che si gode da Gortmore è spettacolo puro per gli occhi, anche con la pioggia battente.

Non fatevi scoraggiare nemmeno dai due passi che si devono fare per vedere il Mussenden Temple. La vista che si gode ripaga di tutto, anche di eventuale acquazzone e piedi fradici …. parlo per esperienza.

E poi la Tullagh Bay. E Malin Head, il punto più a nord d’Irlanda … fortissimo vento, vi risparmio il video che ho fatto (praticamente un fischio unico, parla al mio posto) … una decina di gradi ad essere generosi. Ma uno dei posti più belli che io abbia mai visto. Gli occhi piangevano … non so se per la bellezza o per il vento gelido !!

Come cena … in zona consiglio assolutamente Harry’s Shack …. ottimo pesce, decisamente abbondante… e dopocena in spiaggia … vista oceano e tramonto che ti ruba il cuore !! Il gin tonic è un puro caso …

Consiglio una visita anche al ridente paese di Donegal. Molto caratteristico, piacevole e divertente (se volete c’è anche un piccolo castello da visitare). Per fare una pausa e ricaricarsi, è l’ideale !!

A questo punto non resta che correre di filato verso le Achill Island … una pura visione. Non preoccupatevi. Sono collegate con una strada, quindi non c’è bisogno di alcun traghetto. Sono molto comode da raggiungere. Strade poi piccoline, ma il paesaggio è preservato !!

Iniziamo con dire che sono il regno delle pecore … loro decidono, e noi umani ci adeguiamo … d’altronde loro ci vivono 365 giorni all’anno. Hanno tutte le ragioni !!

E poi gli scogli …. 

E le bianche case …

Infine un castello … o quello che ne resta …. al termine della vacanza me ne sono fatta una ragione !!! E’ più una regola che un caso …

Per la cena, di corsa a Sligo, da Hargadon Bros. Delizioso locale, ostriche favolose, una buonissima terrina di anatra … per la bistecca non lo dico nemmeno !!

Patatine fritte come se piovessero. Ho fatto piacevolmente la cura …

Per la seconda parte del viaggio, non mi resta che mettere a posto le foto, i fogli e le idee …. e poi carico !

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