Risotto con burrata, tartufo bianco e acciughe del Mar Cantabrico

Proseguiamo … una volta preso l’abbrivio non ci si ferma più. Subito dopo il primo risotto, ecco arrivare il secondo.
Questa volta niente frutta, e nemmeno colori brillanti e psichedelici.
E’ tutto bianco, di un candido pallore latteo, di rassicurante cromaticità.
Una base di riso naturale, addolcita  proprio dalla suadente dolcezza della burrata, il tartufo a dare un nobile tocco e profumo e le acciughe a conferire una sferzata marina di sapore, portando il palato a librarsi nell’aria, come sorretto da una piacevole brezza.

E’ normale considerare il risotto come una vera e propria sinfonia di sapori, in cui ogni strumento deve avere lo spazio, la libertà e il modo di esprimersi, per liberare la propria voce. Come un’unico coro a più voci, per creare una leggiadra armonia. Ingredienti per 2 persone : 

200 gr. riso Carnaroli – 1 scalogno tritato finemente –  30 gr. acciughe del Mar Cantabrico sottolio scolate – 1 tazzina di vino bianco secco – brodo vegetale – 250 gr. burrata scolata – sale e pepe – burro e olio e.v.o. – burro al tartufo

PREPARAZIONE

Brasare lo scalogno tritato finemente con una nocina di burro e un filo di olio extravergine di olica. Tostarvi il riso.

Sfumare con il vino bianco secco e farlo evaporare. Portare a cottura il risotto, bagnandolo con il brodo vegetale.

A cottura ultimata, unire la burrata stracciata, pepe macinato e il burro al tartufo. Coprire con coperchio e far riposare per 3-4 minuti.

Servire in piatti individuali rifinendo con i filetti di acciughe ben distesi e, a piacere, della granella di pistacchi, che donerà un punto di colore e vivace croccantezza al piatto.

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