Cubi fritti di pane con confettura di cipolle rosse, gorgonzola e croccante di sesamo

Ok .. finalmente un attimo di tempo ce l’ho pure io. E a fatica, lo trovo per cucinare e fotografare, ma qualcosa sono riuscita a fare.
Questo delizioso appetizer è di Fabio Baldassarre e l’ho letto sulla rivista Cucina & Vini.
E visto che mi sembrava una preparazione deliziosa ed altrettanto veloce, l’ho trovata perfetta per le mie attuali esigenze.
Il risultato ovviamente non mi ha tradito, ed in linea generale, quando leggo le ricette di questo bravissimo chef, ne rimango sempre entusiasta.
Perciò provate anche voi a farlo .. è davvero semplicissimo ma di grande soddisfazione !!!

Ingredienti per 2 persone : 6 cubetti di pane (occorrerebbe quello alle noci) – 6 cubetti di gorgonzola naturale (andrebbero da 10 gr. l’uno, ma io ammetto di non averli pesati) – confettura di cipolla rossa – olio per friggere (meglio se extravergine di oliva, in alternativa di arachide) – croccante di sesamo (poi vi spiego cosa e come).

Procedimento
Friggete i dadi di pane nell’olio bollente. Scolateli ed asciugateli su carta assorbente. Sopra disponetevi un nocciolino di confettura di cipolle, sopra un dado di gorgonzola e rifinite con un pezzo di croccante di sesamo.
Per il croccante al sesamo, lo chef consiglia di fare così : caramellate 100 gr. zucchero con 40 gr. di acqua, finchè diventa dorato. Togliete dal fuoco ed aggiungete 500 gr. sesamo, versandolo tutto d’un colpo. Mescolate rapidamente. Versate il composto in una teglia ricoperta con carta forno e stendetelo sottile. Ricoprite con un altro foglio e cuocete in forno caldo a 170-180° per pochi minuti, solo per ammorbidirlo e poterlo tagliare facilmente (perchè lui lo taglia a barrette e lo mette direttamente sul pane, sotto la confettura).
Io, che sono a volte poco paziente .. ed il tempo è sempre tiranno, ho fatto così : ho caramellato lo zucchero con un poco di acqua, quindi ho unito il sesamo, amalgamando per bene. Poi ho versato il composto fra due fogli di carta forno e l’ho steso con il mattarello. L’ho fatto raffreddare e poi staccato dalla carta. Quindi l’ho rotto a pezzi con le mani … un procedimendo decisamente più rozzo ….. ma comunque efficace !!!

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