Tajarin aromatizzati ai funghi con formaggio di capra al tartufo

Tajarin quasi tradizionali …
E’ nel quasi che si gioca tutto… come ben saprete, i tajarin sono una pasta piemontese ricchissima.
Tradizionalmente, ho letto essere fatta di soli tuorli (addirittura 20 per chilo di farina … da mangiare meringhe per un mese).
E’ una pasta che non ho mai fatto, perchè la sua proverbiale durezza mi ha sempre un pò frenato. Ma in fondo, dove stà scritto che la devo stendere a mano ??
Così, con l’aiuto della macchinetta stendi-pasta (senza però motorino .. che sfaticata a metà che sono …) e con qualche giro di manovella, non ci sono stati problemi.
E visto che una preparazione tradizionale non sono “buona” a farla, ho arricchito questa pasta giallissima con dei funghi secchi tritati, così da avere un profumato aroma di funghi …
Mi chiedo “ironicamente” se avrei potuto aggiungere altro …
Ingredienti per 2 persone
Per la pasta : 80 gr. farina “0” – 2 tuorli di uova grandi – un pizzico di sale – 4 funghi secchi
Per il condimento : 20 gr. burro – 40 ml. brodo di carne – un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato – pepe nero macinato – noce moscata grattugiata – erbe aromatiche tritate (timo, rosmarino e salvia) – 2 cucchiaini di olio al tartufo bianco – formaggio di capra stagionato al tartufo da sbriciolare grossolanamente (non chiedetemi il nome, è andato a comprarlo mio marito… e devo dire che era assolutamente meraviglioso .. peccato che rimarrà sempre senza nome …)
Procedimento
Setacciate la farina e fate una fontana. Versate al centro i tuorli, il sale e due cucchiaini di funghi
(precedentemente spazzolati e tritati molto finemente al coltello, in modo da ottenere una polvere). Impastate per bene (se necessario, aggiungete un cucchiaio di acqua), avvolgete con pellicola e fate riposare per 2 ore a temperatura ambiente.
Durante l’impasto, la pasta inizialmente sarà non completamente omogenea, che tende leggermente a sbriciolarsi, ma con il calore delle mani ed il progressivo impasto, tende a diventare più malleabile. Quando vedrete che è completamente omogena, potete avvolgerla nella pellicola; sarà poi il successivo riposo a renderla ancora più malleabile e a darle il giusto grado di umidità, in tutto il panetto.
Quindi tiratela con la macchinetta (inizialmente ripiegando la pasta su sè stessa, per ammorbidirla, poi potete iniziare a stenderla assotigliando lo spazio fra i rulli); tagliatela a tagliolini (io a sezione quadrata). Fate asciugare la pasta prima di usarla (eventualmente conservatela in frigorifero).
Per il condimento : fate un pò restringere il brodo sul fuoco e regolate di sale. Quindi insaporitelo con un pizzico di spezie ed erbe aromatiche tritate. Togliete dal fuoco e scioglietevi il burro. Incorporate anche il cucchiaio di parmigiano e l’olio al tartufo, mescolando per bene per amalgamare tutto.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e conditela con il condimento aromatico – aggiungete qualche cucchiaio della sua acqua di cottura se occorre.
Servite rifinendo con il formaggio al tartufo.
… goduria e spettacolo … e poi quel formaggio …

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