Calamari fritti con salsa agrodolce allo zafferano

Alcune persone sostengono che anche una suola di scarpe fritta è buona, e forse non hanno tutti i torti.
Ma se friggiamo dei tenerissimi anelli di calamaro, allora è sicuramente tutta un’altra storia.
Ed in famiglia un bel fritto di pesce è sempre ben accetto.
Questa volta però ho voluto fare qualcosa di un pò alternativo : siamo abituati a mangiare il fritto misto con una bella spruzzata di limone, che sicuramente favorisce la digestione, ma lo trovo a volte un pò invasivo.
E così ho usato la buccia grattugiata da amalgamare all’impanatura, che io adoro fatta con la semola di grano duro.
Ed ho accompagnato ad una salsa che richiama un pò la salsa agrodolce cinese, ma è nazionalizzata dallo zafferano sardo. In fondo, anche a Gallipoli si fa una scapece di pesciolini fritti con pane, aceto e zafferano !!!
Questo piatto, in queste dosi l’ho servito come antipasto, ma in dosi più consistenti è un gustoso secondo piatto.
Ingredienti per 2 persone : 3 calamari – semola di grano duro – buccia di limone grattugiata – miscela di alghe essiccate tritate – olio di semi di arachide per friggere – sale
Per la salsa allo zafferano : 10 pistilli di zafferano – 30 ml. di buon aceto di vino bianco (io ho usato quello di Arneis) – 80 ml. brodo di pesce (o vegetale) – sale – un cucchiaio raso di miele di acacia – fecola la punta di un cucchiaino (per addensare) – pepe bianco

Procedimento
Per la salsa allo zafferano : fate caramellare il miele in un pentolino. Quindi sfumatelo con l’aceto di vino bianco e fate cuocere per 2 minuti (vosì che evaporino un pò i vapori). A questo punto unite il brodo, portate a bollore e fate ridurre per altri 5 minuti circa a tegame scoperto. Addensate con un cucchiaino di fecola sciolta in un cucchiaio di acqua fredda. Regolate di sale ed unite lo zafferano spezzettato e il pepe bianco macinato. Cuocete ancora per qualche istante, fino ad ottenere la densità desiderata; togliete dal fuoco per far raffreddare.
Pulite i calamari e tagliateli ad anelli. Lavateli in acqua fredda (se poi li ammollate in acqua e ghiaccio per qualche minuto prima di friggerli è meglio) ed asciugateli molto grossolanamente. Amalgamate la semola setacciata con le alghe tritate e la buccia di limone; impanatevi i calamari e friggeteli velocemente in abbondante olio caldo. Scolateli dopo 1-2 minuti (se li cuocete troppo diventano duri) ed asciugateli su carta assorbente. Serviteli caldi, dopo averli salati, con la salsa allo zafferano.

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