Riso alla pilota

Iniziamo col dire che il riso alla pilota non è in onore del grande pilota automobilistico Tazio Nuvolari, nato a Castel d’ Ario (paese natale di questo mitico piatto), ma si riferisce a quello che si preparavano i piloti, ossia gli addetti alla pila, luogo dove si pulisce e lavora il riso.
Dopo questa descrizione didascalica, vi racconto la lunghissima discussione avuta ieri sera con i miei genitori su come si prepara …. Tu che pentola usi .. io uso questa, tu preferisci quella; ma il riso … Vialone Nano Mantovano o Veronese ?? Il pesto … quantità doppia rispetto al riso o rapporto alla pari ?? Ed infine .. Parmigiano Reggiano o Grana Padano (grande dilemma) ???
Che incredibile confusione …. e chi ha ragione ??
Quando ci si confronta con la tradizione, tutti hanno ragione (o quasi), e ognuno ha la sua versione.
Io ne ho provate diverse, ed alla fine sono arrivata a quella che mi piace di più. Ed è quella che vi voglio raccontare.
Ma veniamo a me ed al perchè amo questo piatto.
E’ un ritorno all’infanzia, alle mie radici, alla mia terra, alle sagre di paese in cui andavo da bambina con i miei genitori.
E’ il sapore del riso che cuoce nell’acqua che gli basta, è il sapore integro della pasta di salame, che viene cotta in padella senza niente altro, perchè è un capolavoro così com’è.
E’ il sapore del Parmigiano, il nostro grande alimento “umami”, che completa la preparazione.

A voi la ricetta :

Ingredienti (per 4 persone)
200 gr. riso Vialone Nano – 400 gr. pesto di salame – acqua in pari volume al riso (io faccio 50 ml. in più) – sale – Parmigiano Reggiano grattugiato
Procedimento
Mettete l’acqua in un paiolo di rame, aggiungendovi un po’ di sale e portatela a bollore (tenendo conto che l’acqua non deve essere troppo salata in quanto sono già salai il pesto ed il Parmigiano Reggiano).

Una volta raggiunto il bollore versate il riso a cono, smuovete un po’ la pentola e fate subito riprendere il bollore. Coprite con un coperchio, abbassando la fiamma e cuocete per 8 minuti, facendo attenzione che l’amido non esca dalla pentola (il fuoco non deve essere troppo alto per evitare di bruciare il riso ma neanche troppo basso per evitare di perdere il bollore). Trascorsi gli 8 minuti, spostate la pentola dal fuoco e lasciate riposare per 15 minuti con il coperchio. Sgranate il pesto in una padella e fatelo cuocere a fuoco basso, facendo attenzione che il grasso di maiale non bruci (pena la pesantezza del piatto), fino a completa cottura.

Trascorsi 15 minuti, togliete il coperchio dalla pentola del riso, mescolatelo ed unitevi il pesto cotto in precedenza.

A questo punto unite abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato, mescolate e servite.
E da bere, a me piace un fresco Lambrusco Reggiano o comunque un Salamino di Santa Croce.

P.S. : E come sempre, pochi ingredienti, ma che siano buoni !!!
Io preferisco il Vialone Nano veronese (quello un pò scuretto e che profuma molto intesamente di riso), il pesto di Tirelli (Salumificio del Po) e il Parmigiano Reggiano Vacche Rosse (e qualcuno potrebbe dire “che noia”).

0 commenti su “Riso alla pilota

  1. passando dall'archivio di gente del fud approdo a questa ricetta che non conoscevo…e al tuo sito! ci siamo conosciute a sorrento…un bacio e complimenti! 🙂

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